Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  dicembre 01 Lunedì calendario

Edwin S. Porter, classe 1870, un passato da marinaio, appassionato di tecnologia, regista nel 1903 del film "The great train robbery", sulla rapina compiuta tre anni prima da Butch Cassidy ai danni del treno numero 3 della Union Pacific Railroad, all’altezza di Table Rock (Wyoming)

Edwin S. Porter, classe 1870, un passato da marinaio, appassionato di tecnologia, regista nel 1903 del film "The great train robbery", sulla rapina compiuta tre anni prima da Butch Cassidy ai danni del treno numero 3 della Union Pacific Railroad, all’altezza di Table Rock (Wyoming). La pellicola, 14 inquadrature per un totale di 12 minuti, racchiuse tutte in una bobina di 250 metri, era il duecentesimo film della Edison che per produrlo aveva speso 150 dollari. Per la pubblicità si usò un lungo slogan: «Questo soggetto sensazionale e altamente tragico sarà sicuramente un vero successo ovunque sia mostrato. Sotto ogni aspetto lo consideriamo superiore a ogni film mai fatto. E’ stato messo in scena e recitato in una fedele riproduzione del vero colpo reso celebre da una banda di fuorilegge del West, e recentemente l’Est è stato scioccato da alcuni delitti della frontiera, fatto che aumenterà l’interesse popolare per questa grande attrazione». Una delle inquadrature è diventate un classico dei western: il capo banda guarda dritto in camera, verso cui punta la pistola e spara (quest’immagine, però, non aveva una collocazione precisa all’interno della narrazione e ogni distributore poteva metterla dove voleva). Il protagonista, Gilbert "Broncho Bill" Anderson dava il volto non solo al fuorilegge, ma anche a un passeggero e a un ballerino ferito.