"La Stampa" 2/12/2003, pagina 17., 2 dicembre 2003
Un gruppo di ricercatori britannici della Exeter University sperimenta un medicinale con le stesse qualità benefiche delle secrezioni liberate dagli insetti
Un gruppo di ricercatori britannici della Exeter University sperimenta un medicinale con le stesse qualità benefiche delle secrezioni liberate dagli insetti. Sembra che i bruchi, applicati sulle ferite, mangino i tessuti necrotici e liberino sostanze che prevengono le infezioni. Una terapia provata per la prima volta negli anni 30 e poi accantonata con l’arrivo degli antibiotici.