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 2003  dicembre 02 Martedì calendario

La riforma del calcio secondo Massimo Gramellini: "Da una parte un campionato europeo delle grandi: 24 squadre (fra cui Juve, Roma e e milanesi), due partite settimanali martedì e sabato: una Nba calcistica, illuminata dalla tv (che già adesso si occupa più del Real Madrid che dell’Udinese)

La riforma del calcio secondo Massimo Gramellini: "Da una parte un campionato europeo delle grandi: 24 squadre (fra cui Juve, Roma e e milanesi), due partite settimanali martedì e sabato: una Nba calcistica, illuminata dalla tv (che già adesso si occupa più del Real Madrid che dell’Udinese). Dall’altra i tornei nazionali, rigorosamente di domenica, e seguiti allo stadio o con le radioline, per la gioia dei tifosi del ”ceto medio”, che finalmente avrebbero di nuovo la possibilità di vincere qualcosa. Immagino una serie A a sedici squadre, con playoff e playout finali: interessanti, quelli sì, anche per gli sponsor e la tv. La vincitrice dello scudetto parteciperebbe alla Coppa dei Campioni (di mercoledì, come una volta) insieme alle scudettate degli altri campionati europei. E la vincitrice della Coppa subentrerebbe nella stagione successiva all’ultima della ”Nba”, garantendo così un minimo di ricambio. E per i nostalgici di Milan-Fiorentina e Inter-Napoli? Resterebbe la Coppa Italia, che anzi ne guadagnerebbe in prestigio. Non solo: il calendario europeo dovrebbe riservare una settimana speciale ai derby: due sfide in otto giorni per stabilire la supremazia cittadina fra Toro e Juve, Español e Barcellona, Manchester City e United. Una follia? Può darsi. Ma tanto ci si arriverà per forza, prima o poi. Perché non affrettare i tempi? O vogliamo aspettare che rimangano solo i tifosi delle 4 squadre più forti (sotto i dieci anni, ormai, è già così), condannando alla chiusura tutte le altre?".