William Stadiem, Ms. S. La vita segreta di Frank Sinatra, Sperling & Kupfer, 1 dicembre 2003
Sovrappeso. Amatissimo dalla Monroe, Frank Sinatra non ricambiò mai con lo stesso trasporto perché mal sopportava le sue cattive abitudini: spesso in crisi depressiva, stava per giorni senza fare il bagno e lavarsi i capelli; mangiava a letto, dormendo tra briciole e avanzi; quasi sempre in sovrappeso di almeno una decina di chili faceva diete d’urto subito prima di iniziare un film, utilizzando droghe per non sentire la fame
Sovrappeso. Amatissimo dalla Monroe, Frank Sinatra non ricambiò mai con lo stesso trasporto perché mal sopportava le sue cattive abitudini: spesso in crisi depressiva, stava per giorni senza fare il bagno e lavarsi i capelli; mangiava a letto, dormendo tra briciole e avanzi; quasi sempre in sovrappeso di almeno una decina di chili faceva diete d’urto subito prima di iniziare un film, utilizzando droghe per non sentire la fame. Durante la loro storia le regalò un barboncino (che lei chiamò ”Maf”, abbreviazione di ”mafia”) e la sistemò col suo braccio destro William Stadiem in un condominio all’882 di North Doheny Drive, fra il Sunset e il Santa Monica, sul confine di Beverly Hills.