Marcello Brusegan, Storia insolita di Venezia, Newton & Compton editori,, 1 dicembre 2003
Fiori. I Saraceni avevano invaso tutto l’Egitto quando due nobili veneziani, Bono da Malamocco e Rustico da Torcello, in navigazione per affari, furono costretti da una tempesta a sbarcare ad Alessandria (gennaio 828)
Fiori. I Saraceni avevano invaso tutto l’Egitto quando due nobili veneziani, Bono da Malamocco e Rustico da Torcello, in navigazione per affari, furono costretti da una tempesta a sbarcare ad Alessandria (gennaio 828). Lì, allarmati dalle spoliazioni compiute dai Saraceni, pensarono di trafugare la salma dell’evangelista San Marco per portarla in salvo a Venezia. Estratta la salma un profumo di fiori si diffuse in tutta la città. Per nascondere il corpo, i veneziani lo coprirono con foglie di cavolo e carne di maiale: i Saraceni, di guardia, alla sola vista della carne, sputarono a terra disgustati, lasciandoli liberi di raggiungere la nave e far ritorno a Venezia.