Roberto Olla, Padrini. Alla ricerca del Dna di Cosa Nostra, Mondadori,, 1 dicembre 2003
Ritorsioni. Lucky Luciano (vero nome Salvatore Lucania), accusato dal procuratore Thomas Dewey, fu giudicato "colpevole" 549 volte (tanti erano i capi d’accusa) e condannato alla detenzione da un minimo di trenta a un massimo di cinquant’anni (secondo un meccanismo che sanzionava con l’aumento della pena già comminata le ritorsioni contro i testimoni)
Ritorsioni. Lucky Luciano (vero nome Salvatore Lucania), accusato dal procuratore Thomas Dewey, fu giudicato "colpevole" 549 volte (tanti erano i capi d’accusa) e condannato alla detenzione da un minimo di trenta a un massimo di cinquant’anni (secondo un meccanismo che sanzionava con l’aumento della pena già comminata le ritorsioni contro i testimoni). Sua regola: "Niente attacchi agli uomini di Stato" (dalla prigione fece uccidere il gangster Dutch Schultz, che stava organizzando un attentato contro l’accusatore Thomas Dewey).