Ross King, Il papa e il suo pittore. Michelangelo e la nascita avventurosa della Cappella Sistina, Rizzoli, 2003, 1 dicembre 2003
Sepolcri. Non appena eletto papa, nel 1503, Giulio II commissionò a Michelangelo Buonarroti la costruzione del proprio sepolcro
Sepolcri. Non appena eletto papa, nel 1503, Giulio II commissionò a Michelangelo Buonarroti la costruzione del proprio sepolcro. Visionato il progetto dello scultore (una struttura larga 10 metri, alta 15, con oltre 40 statue a grandezza naturale), lo approvò promettendogli un salario annuale di 1.200 ducati (10 volte il guadagno di un artigiano o un commerciante) e un versamento finale di altri 10 mila. Senonché, trascorsi otto mesi a Carrara per procurarsi il marmo necessario, Michelangelo si installò a Roma e venne a sapere che il pontefice aveva deciso di sospendere i lavori per dedicarsi alla ricostruzione di San Pietro, eretta in una bassa area di terreno paludoso. Avendo perso i soldi anticipati per comprare e trasportare il marmo, Michelangelo se ne andò infuriato dalla città il 17 aprile 1506, vigilia della posa della prima pietra per la nuova basilica.