Guido Olimpio, ཿCorriere della Sera 28/11/2003 pagina 3, 28 novembre 2003
Il ritorno degli zeloti. "Così un esperto mediorientale ha soprannominato le reclute per l’offensiva del terrore
Il ritorno degli zeloti. "Così un esperto mediorientale ha soprannominato le reclute per l’offensiva del terrore. Molti hanno un passato criminale, il loro spessore ideologico è sottile, anche la preparazione militare è relativa. Ma hanno nel cuore e nella mente una voglia distruttiva. Soprattutto, sono in grado di trasformare il loro corpo in un’arma diventando bombe umane: " Possano le nostre ossa fare a pezzi il nemico " , recita uno dei loro messaggi. Lo ammettono preoccupati anche gli islamici moderati: " Potenzialmente gli zeloti sono ovunque. Li trovi a Milano, a Istanbul, a Londra " . Una strategia affidata dagli ideologi radicali a un’alleanza di formazioni locali, gruppi storici ed elementi disposti a tutto. Un disegno che trova nella guerra in Iraq il propellente, nell’irrisolta crisi palestinese il motore e nell’opposizione agli " infedeli " la voglia di morire. E l’Italia si scopre oggi nel mezzo. Da un lato offre sul suo territorio un’area di arruolamento, un polmone logistico, una cassaforte. Ma dall’altro è anche bersaglio, come la strage di Nassiriya e gli ordini di arresto di queste ore paiono dimostrare".