Massimo Alberizzi, "Corriere della Sera" 27/11/2003 pagina 8, 27 novembre 2003
"Fonti dell’intelligence americana e kenyota a Nairobi dicono che la Somalia ”è ormai un covo di terroristi islamici che hanno trovato rifugi sicuri”
"Fonti dell’intelligence americana e kenyota a Nairobi dicono che la Somalia ”è ormai un covo di terroristi islamici che hanno trovato rifugi sicuri”. E Abdulqarim Omar, laureato a Pavia, uno degli ultimi intellettuali rimasti in Somalia, commenta: "Nessuno più ci aiuta, tranne gli arabi, arrivati in forze con i loro soldi, con le loro scuole coraniche, con le loro organizzazioni umanitarie che in realtà nascondono altri obiettivi. Stanno snaturando la nostra cultura. Non insegnano neppure l’islam, ma il wahabismo, la religione di Stato in Arabia Saudita, quella che pretende di conquistare il mondo con la forza e il terrore. L’istruzione è nelle loro mani. E nelle scuole non si studia più il somalo, ma l’arabo, la storia è quella araba e la geografia quella dei Paesi del Golfo. Non è una formazione, ma un indottrinamento che si pratica nelle moschee, soprattutto quelle nuove, costruite con i soldi sauditi, yemeniti e degli Emirati, dove campeggiano ritratti di Bin Laden, a Mogadiscio considerato ormai un eroe".