Massimo Alberizzi, ཿCorriere della Sera 27/11/2003 pagina 8, 27 novembre 2003
"La moschea Al Idayha è completamente nascosta, immersa in una boscaglia di acacie. Dalla strada principale non la si può vedere
"La moschea Al Idayha è completamente nascosta, immersa in una boscaglia di acacie. Dalla strada principale non la si può vedere. Eppure è lì, a pochi metri, e ogni venerdì ci va a pregare uno dei leader di Al Qaida: Fazul Abdullah Mohammed, meglio conosciuto dalle cronache come Fazul Harun". Nato nelle isole Comore, è accusato di aver organizzato l’8 agosto 1998 gli attentati contro le ambasciate americane di Nairobi e Dar es Salaam (231 morti) e di essere la mente degli attacchi a Mombasa il 28 novembre dell’anno scorso (14 morti e una strage scampata). "Nonostante la taglia di 25 milioni di dollari messa sulla sua testa dal governo americano, Fazul continua indisturbato la sua vita in Somalia, un po’ a Mogadiscio e un po’ nell’area di Ras Chiamboni, ai confini con il Kenya, dove, avvisa l’intelligence keniota, ha organizzato un paio di campi d’addestramento".