nostra intervista, 27 novembre 2003
Gianni Rondolino: "Di film ne salverei almeno mille. Uno su mille e L’Atalante di Jean Vigo (1934)
Gianni Rondolino: "Di film ne salverei almeno mille. Uno su mille e L’Atalante di Jean Vigo (1934). La motivazione? il più poetico film sull’amicizia e sull’amore". Lietta Tornabuoni: ”Salvarne uno solo? Impossibile. Se proprio fossi costretta, sceglierei ”La passione di Giovanna D’Arco” di Dreyer. Un film sublime, bellissimo, e al tempo stesso esempio di un coraggio femminile molto importante”. Morando Morandini: ”Salverei ’Fanny e Alexander’ di Ingmar Bergman. Mi sembra il compendio in bellezza di tutto il suo cinema”. Tatti Sanguineti. ”I Vitelloni” di Fellini. E’ il film più bello della storia del cinema. Il più attuale, il più interessante. Fa ridere, fa piangere. Dentro c’è tutto”. Giulia D’Agnolo Vallan: ”Quanti giorni ho per pensare? Posso dirne almeno due? ”Bringing up baby” di Howard Hawks, una delle più belle commedie mai realizzate. E poi un film qualsiasi di Cronenberg o Carpenter. Due registi che hanno usato il genere horror per dire cose molto importanti, per fare un discorso che va oltre il cinema”.