Gian Enrico Rusconi, ཿLa Stampa 26/11/2003, pagina 25., 26 novembre 2003
L’architetto Albert Speer, (omonimo figlio dell’altro Speer, pure architetto e amico intimo del Fürher, e dal 1942 ministro degli Armamenti), fa sapere che in Cina, dove sta lavorando con la sua ditta (AS&P), viene considerato semplicemente uno "straniero"
L’architetto Albert Speer, (omonimo figlio dell’altro Speer, pure architetto e amico intimo del Fürher, e dal 1942 ministro degli Armamenti), fa sapere che in Cina, dove sta lavorando con la sua ditta (AS&P), viene considerato semplicemente uno "straniero". Per "l’altra cultura europea", quella umanistica, non c’è spazio, non c’è domanda: "Ai cinesi non interessa l’Europa o la Germania come civiltà storica, ma come produttori di tecnologia".