Sergio Rizzo, "Corriere della Sera" 24/11/2003 pagina 25., 24 novembre 2003
Presentati a Roma i risultati della ricerca di Legambiente sul rapporto tra italiani e mezzi pubblici nel 2002: negli ultimi trent’anni, gli spostamenti con l’auto privata sono aumentati del 214 per cento (contro un incremento medio europeo del 140), e ogni italiano passa 56,1 minuti al giorno nel traffico seduto al volante
Presentati a Roma i risultati della ricerca di Legambiente sul rapporto tra italiani e mezzi pubblici nel 2002: negli ultimi trent’anni, gli spostamenti con l’auto privata sono aumentati del 214 per cento (contro un incremento medio europeo del 140), e ogni italiano passa 56,1 minuti al giorno nel traffico seduto al volante. Ogni abitante sale in media 83 volte l’anno su un autobus, un tram o una metropolitana (nel ’93 erano 95): in 79 dei 103 capoluoghi di provincia, ogni cittadino usa l’autobus meno di una volta a settimana per un viaggio d’andata e ritorno. Settantuno città hanno registrato un calo di viaggiatori (solo Bari ha visto un aumento del 12 per cento): la frequenza nell’uso del mezzo pubblico a Napoli è stata di 131 corse l’anno a cittadino (233 nel 2001); a Firenze s’è scesi da 229 a 137, a Torino da 201 a 125. Ogni milanese è salito mediamente su autobus, tram o metro 408 volte in un anno (contro 432 del 2002). Roma è la città dove il mezzo pubblico s’usa di più: 481 volte all’anno, ma gli autobus romani marciano in media a 15,4 chilometri orari (su una media italiana di 18,2). Nei piccoli centri si corre di più: 27 chilometri all’ora a Ravenna, 22 a Forlì. Gli autobus più lenti circolano a Foggia (9,5). Milano, infine, è la città con più corsie preferenziali (12,67 per cento della rete totale); seguono Napoli (7,67) e Roma (0,67). Quest’ultima detiene però il record degli autobus elettrici: ce ne sono in servizio 55.