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 2003  novembre 24 Lunedì calendario

Chi si occupa degli Indios Sul numero di Ottobre 2002, c’era la notizia sui misconosciuti indios Tarahumara o Raramuri della Sierra Madre

Chi si occupa degli Indios Sul numero di Ottobre 2002, c’era la notizia sui misconosciuti indios Tarahumara o Raramuri della Sierra Madre. Desidererei avere maggiori informazioni e sapere se oltre allo scrittore americano Richard Fischer, ci sono persone o associazioni che si stanno impegnando per la loro sopravvivenza. Massimo Capalbo, Acri (CS) Caro Massimo, il popolo Tarahumara o Raramuri è avvolto dal mistero dell’origine. Secondo alcuni antropologi sono gli eredi diretti degli antichi Aztechi, mentre per altri studiosi sono migrati dalle regioni del Nord America e discendono dai pellerossa. Una cosa certa è che si sono rifugiati tra le montagne della Sierra Madre, sud-ovest del Messico, intorno all’anno 1000, forse per sfuggire a qualche invasione o a delle pestilenze. L’asprezza del territorio li ha protetti dal genocidio dei conquistadores spagnoli e preservati dalla civilizzazione occidentale. Quindi usi e costumi sono rimasti incontaminati per secoli. Oltre alla tradizione della corsa, di cui abbiamo già parlato sulla rivista, questa cultura merita di essere approfondita sotto altri aspetti. L’uomo, visto come incarnazione di particelle celesti, è l’intermediario tra cielo e terra. Questi indios non hanno paura della morte, che è solo come una fase di passaggio verso una nuova vita in un altro corpo. Così come non danno peso al denaro, che considerano causa delle guerre e dell’odio tra gli uomini. I valori che regolano la comunità sono la pace e la libertà: tra di loro non si sono mai verificati atti di violenza e non ci sono capi che comandano. Ma questo popolo vive al limite della sopravvivenza, del tutto dimenticato dalle autorità messicane e dal mondo occidentale. Un aiuto concreto viene loro dato dalla piccola missione di Cerochaui di padre Mauricio Rivera Romero, gestita da volontari (per saperne di più: www.gesuiti.it.). Dal 1996 è stato fondato il Congresso Nazionale Indigeno (CNI), formato dai delegati delle diverse comunità, che si batte per il riconoscimento dei diritti di tutte le minoranze etniche del Messico. In Italia, tra le associazioni che si occupano del problema indigeno c’è la Ya Basta (www.yabasta.it).