Vito Tartamella Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 24 novembre 2003
GRANDE STELLA D’AFRICA
Il più grande diamante del mondo (530,20 carati) è oggi sullo scettro del re britannico. Allo stato grezzo pesava 3.106 carati e si chiamava Cullinan. Trovato nel 1906 a Pretoria, fu donato al re Edoardo VII. Dopo 8 mesi di studio i fratelli olandesi Asscher ne trassero 9 pietre grandi e 96 piccole.
KOH-I-NOOR. Il nome, indiano, significa «montagna di luce». Citato per la prima volta in una cronaca del 1304, il diamante (108,93 carati) fu donato alla regina Vittoria d’Inghilterra: fu lei a stabilire che il diamante doveva essere sempre indossato da una donna. Nel 1937 Elisabetta lo fece montare sulla corona.
CENTENARY. Trovato in Sud Africa nel 1986 con il sistema a raggi X, fu presentato nell’88, in occasione del centenario del gruppo De Beers. In origine pesava 599 carati: dalla pietra grezza fu ricavato un gioiello da 273,85 carati e 247 facce. Il Centenary è stato assicurato per oltre 100 milioni di dollari.
OCCHIO DELL’IDOLO. Dice la leggenda che questa pietra da 70,20 carati, con una rara forma a pera, fosse in origine l’occhio di un idolo in una statua indiana, e poi fu rubato. Emerse nella storia nel 1865, in un’asta di Christie’s. Tra i proprietari, la miliardaria americana May Bonflis Stanton, che lo indossava a colazione.
HOPe BLU. Appartenuto a re Luigi XIV, fu rubato durante la rivoluzione francese. è un diamante maledetto: dopo che la famiglia inglese Hope lo comprò, tutti i suoi membri morirono in povertà, come il proprietario seguente. Ora la pietra (45,52 carati) è allo Smithsonian Institute di Washington.
SPIRITO DI GRISOGONO
è un diamante sfaccettato di 312,24 carati: il più grande diamante nero del mondo, una vera rarità geologica, oltre che gemmologica. Quando fu raccolto nella Repubblica Centrafricana occidentale, diverse decine di anni fa, il suo peso era di 587 carati.