(Orazio Petrosillo, ཿIl Messaggero, 24-11-2003), 24 novembre 2003
Nel 1831, durante un viaggio a Roma, il compositore tedesco Felix Mendelsohn Bartholdy scriveva al suo amico Wolfgang Goethe: ”la cappella papale è l’unica istituzione per la musica sacra che si trovi qui: vi si cantano cose pregevoli
Nel 1831, durante un viaggio a Roma, il compositore tedesco Felix Mendelsohn Bartholdy scriveva al suo amico Wolfgang Goethe: ”la cappella papale è l’unica istituzione per la musica sacra che si trovi qui: vi si cantano cose pregevoli. Nelle altre chiese sono assolutamente pazzi e veramente io stesso ho sentito durante l’elevazione l’Ouverture del ”Barbiere di Siviglia” e un’altra volta un’aria dalla ”Cenerentola” suonata sull’organo, per non parlare delle arie d’opera che eseguono le suore, il non senso è eccessivo, perché musica del genere non riesce neanche ad essere divertente”.