Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 24 novembre 2003
Due italiani sono riusciti a produrre polimeri resistenti da vari generi di plastica aprendo la prospettiva alla riduzione dei costi di smaltimento
Due italiani sono riusciti a produrre polimeri resistenti da vari generi di plastica aprendo la prospettiva alla riduzione dei costi di smaltimento. Normalmente, quando si mescolano vari tipi di polimeri, i componenti formano un materiale instabile e friabile. Ma Francesca Cavalieri e Franco Padella dell’Enea di Roma hanno inventato una tecnica che in 10 minuti produce un miscuglio resistente. Basta usare un mini mulino a cilindro pieno di palline di carburo di tungsteno e ghiaccio secco (CO2 congelato): quando il mulino è sottoposto a vibrazioni, le palline polverizzano la plastica e il CO2 genera esplosioni che rompono i legami chimici della plastica. I frammenti tendono a riaggregarsi in modo casuale, producendo molecole ibride di polimeri, adatte ad essere riciclate in altre forme.