Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 24 novembre 2003
Costruire una mano intelligente, controllabile direttamente dagli impulsi del sistema nervoso centrale
Costruire una mano intelligente, controllabile direttamente dagli impulsi del sistema nervoso centrale. lo scopo del progetto europeo Cyberhand, a cui sta lavorando la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’obiettivo è di realizzare una mano robotica, dotata di sensori per il tatto e la presa di altissima precisione, collegata direttamente con il cervello tramite il sistema nervoso centrale. Le protesi utilizzate attualmente si collegano ai muscoli residui di un braccio o di una gamba e la persona li muove facendo forza sull’apparato muscolare. Ma in questo modo chi indossa la protesi non ha la sensazione di aver riacquistato la funzionalità di un arto, poiché manca la sensazione di toccare e fare presa sugli oggetti, e non si riesce a percepire la posizione delle dita. L’obiettivo dell’équipe guidata dal professor Paolo Dario e dalla professoressa Maria Chiara Carrozza, è invece di ricreare i legami tra la mano e il cervello: chi indossa la mano bionica potrà comandarla con il pensiero. Pur controllando un insieme di meccanismi avrà la sensazione di avere riacquistato una mano reale e potrà contare su percezioni tattili anche sofisticate. Tutto merito della fusione tra robotica e ingegneria biomedica: la sfida è sviluppare sensori biometrici che imitino i sensori naturali della mano.