Nando Tasciotti Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 24 novembre 2003
«Oltre 126 mila morti per terremoti, nell’ultimo secolo, in Italia; 130 mila miliardi di lire, solo negli ultimi 20 anni, spesi per le ricostruzioni
«Oltre 126 mila morti per terremoti, nell’ultimo secolo, in Italia; 130 mila miliardi di lire, solo negli ultimi 20 anni, spesi per le ricostruzioni. E adesso, quelle piccole ma ”pesanti” bare di San Giuliano sono l’ennesima frustata, che dovrà lasciare un segno, anche nelle tecniche di costruzione. E la soluzione per convivere con i terremoti (...) si chiama ”isolatore sismico”, ha già funzionato bene in California e Giappone, è stato provato a Potenza ed è già in una quindicina di edifici pubblici in tutta I’Italia. è una specie di sandwich-cuscinetto, alto 30 cm, composto di strati di neoprene (gomma vulcanizzata) e di acciaio. Se ne mette uno sotto ogni pilastro, a contatto con la fondazione, e consente all’edificio di oscillare senza crollare. Il costo? ”Appena 1500-2000 euro l’uno: praticamente irrisorio, e ne vale certamente la pena”, assicura i professor Franco Braga, che alla Sapienza di Roma insegna Costruzioni in zona sismica. (...) L’avete sperimentato? ’ A Rapolla, in provincia di Potenza. Con una speciale macchina, abbiamo spinto orizzontalmente per 20 cm una casa di tre piani dotata di isolatori, e quella è tornata poi al punto di prima, senza danni”. Ma occorrerebbe verificare con un terremoto vero. ’Già fatto. A North Ridge e Loma Prieta, in California, e a Kobe, in Giappone, gli edifici costruiti con l’isolamento non hanno subito danni (...). Tocca a noi cittadini (...) stabilire se ne vale la pena. Intanto però, in un Paese in cui i Comuni dichiarati sismici saranno presto oltre 4 mila (...) l’esame di ingegneria sismica nelle nostre università è ancora facoltativo...”». (Nando Tasciotti, ”Il Messaggero” , 3 novembre ’02)