ཿInternazionale 17/10/2003 pagina 57., 17 ottobre 2003
Tra i cento ricercatori più promettenti del pianeta, selezionati dalla Technology Review (rivista del Massachusetts Institute of technology), tutti con meno di 35 anni, al lavoro nelle università o nelle aziende private: la belga Rita Vanbever, che vuol mettere a punto un dispositivo per l’inalazione dell’insulina (niente più aghi, ma solo uno spruzzo); l’ingegnere Michael O’Connor e i suoi trattori automatici con tecnologia gps, che arano, seminano e raccolgono seguendo un tragitto prestabilito con un margine d’errore di 3 centimetri
Tra i cento ricercatori più promettenti del pianeta, selezionati dalla Technology Review (rivista del Massachusetts Institute of technology), tutti con meno di 35 anni, al lavoro nelle università o nelle aziende private: la belga Rita Vanbever, che vuol mettere a punto un dispositivo per l’inalazione dell’insulina (niente più aghi, ma solo uno spruzzo); l’ingegnere Michael O’Connor e i suoi trattori automatici con tecnologia gps, che arano, seminano e raccolgono seguendo un tragitto prestabilito con un margine d’errore di 3 centimetri. Un solo italiano, Giovanni Traverso, che lavora a un test per il tumore al colon meno invasivo della colonscopia.