Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 24 novembre 2003
Quando sarà pronto, l’estate prossima, avrà già un posto riservato sul Guinness dei primati. Sarà infatti la più grande barca a vela monoalbero mai costruita
Quando sarà pronto, l’estate prossima, avrà già un posto riservato sul Guinness dei primati. Sarà infatti la più grande barca a vela monoalbero mai costruita. L’imponente scafo (foto) tuttora in costruzione nei cantieri navali inglesi della Vosper Thornycroft si chiamerà Mirabella V e appartiene a un miliardario americano, Joseph Vittoria, manager del colosso internazionale di autonoleggio Avis. Mirabella V avrà un albero in carbonio alto 90 metri, 20 metri in più di qualsiasi altro costruito sinora. Il veliero – uno sloop, ovvero un’imbarcazione come Luna Rossa, armata con una vela principale, la randa, e il fiocco, disposto più a prua - sarà lungo 75,2 metri e peserà 700 tonnellate. Lo scafo sarà realizzato in materiale composito, una plastica rinforzata da fibra: la scelta è caduta su questo materiale perché è leggero, e questo è fondamentale viste le dimensioni di Mirabella V. Inutile dire che un progetto così mastodontico pone problemi inediti in campo tecnologico: dalla nuova tela per vele hi-tech (dovranno avere una superficie di 2.791 m2) al sartiame. In questo yacht da record ci sarà anche un tocco italiano: la Bamar, della società A.r.te di Forlì, realizzerà infatti gli avvolgifiocco idraulici del Mirabella V. Il Mirabella potrà trasportare 24 persone: 12 di equipaggio ed altrettanti ospiti alloggiati in sei cabine più una suite sul ponte principale. La mega barca sarà pronta, stimano gli armatori, per l’agosto del 2003. Per questa data è già previsto un programma preciso: prima salperà alla volta del Mediterraneo, poi si dirigerà verso i Caraibi per la stagione invernale. In questi splendidi mari il suo proprietario, re del noleggio delle auto, pensa già di affittarlo: c’è da scommettere che le tariffe non saranno a portata di tutte le tasche.