Angelo Adamo Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 24 novembre 2003
I buchi neri? Servono a far evolvere l’Universo. L’ipotesi è stata avanzata dal cosmologo Lee Smolin, docente di fisica all’Università della Pennsylvania e uno dei massimi esperti di relatività e meccanica quantistica
I buchi neri? Servono a far evolvere l’Universo. L’ipotesi è stata avanzata dal cosmologo Lee Smolin, docente di fisica all’Università della Pennsylvania e uno dei massimi esperti di relatività e meccanica quantistica. Nel suo libro La vita del Cosmo, delinea un quadro cosmologico alla luce delle più avanzate conoscenze in tema di vita biologica. Smolin paragona l’Universo a un organismo strutturato in galassie. In esse agirebbero meccanismi di feedback finemente regolati per mantenere le variazioni di temperatura, i cambi di pressione e i ritmi di formazione stellare, in modo che la nascita di stelle non prevalga sulla loro morte e viceversa. Il processo di formazione stellare è paragonato a un virus che, per sopravvivere, si impossessa, infettandole, delle fredde nubi molecolari: ciò riuscirebbe a spiegare la struttura a spirale delle galassie. L’immunità che le fredde nubi molecolari sviluppano a questo virus, una volta ammalate e costrette a un decorso che le porta a evolvere in stelle, non è definitiva. La stella muore e, al contempo, arricchisce il mezzo interstellare di materiale per generare nuove nubi sulle quali, al suo giro successivo nel disco galattico, agirà il solito virus. Questo equilibrio instabile caratterizza la vita che studiamo sulla Terra. A livello galattico, esso avrebbe lo scopo di condurre alla nascita di un numero di buchi neri necessario al cosmo per far competere le proprie caratteristiche con quelle di altri Universi. Da ogni buco nero potrebbe allora nascere una nuova diramazione dell’universo nel quale si è generato, garantendo così la continuità della specie. I parametri fisici che caratterizzano un Universo varierebbero di poco da generazione a generazione e, se vincenti (se l’universo neonato vivrà abbastanza a lungo da mutare i suoi parametri-geni) vengono comunicati alle generazioni successive di Universi sottoponendoli così alla selezione naturale.