Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 24 novembre 2003
Due speciali antenne hanno captato per la prima volta le onde gravitazionali, previste da Einstein nel 1915: increspature che si muovono alla velocità della luce, generate da eventi molto energetici come l’esplosione di stelle massicce
Due speciali antenne hanno captato per la prima volta le onde gravitazionali, previste da Einstein nel 1915: increspature che si muovono alla velocità della luce, generate da eventi molto energetici come l’esplosione di stelle massicce. Mentre le onde elettromagnetiche sono generate da elettroni in movimento, quelle gravitazionali sono dovute a brusche accelerazioni di grandi quantità di materia. Due antenne – la Nautilus (foto) dell’Istituto nazionale di fisica nucleare di Frascati, e la Explorer al Cern di Ginevra – hanno vibrato all’unisono come diapason per 8 volte, registrando valori più alti del rumore di fondo dell’universo. Le antenne sono cilindri di alluminio (lunghi 3 metri, larghi 60 cm e pesanti 2,3 tonnellate) isolati e tenuti a temperature vicine allo zero assoluto (-273° C).