Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 24 novembre 2003
Guardate bene questa cartina: le aree colorate mostrano dove sono le ultime zone incontaminate della Terra
Guardate bene questa cartina: le aree colorate mostrano dove sono le ultime zone incontaminate della Terra. Sono soltanto il 17% del totale, secondo i ricercatori della Wildlife Conservation Society e della Columbia University, che hanno mappato le zone terrestri in base all’influenza delle attività umane, classificate da 1 a 100. Utilizzando i satelliti, i ricercatori hanno esaminato la densità di popolazione (più di una persona per km2), la presenza di strade, infrastrutture (comprese quelle elettriche, individuate dalla presenza di luci notturne), città. Scoprendo che l’impronta dell’uomo è sull’83% della Terra: percentuale che sale al 98% se si considerano le aree coltivabili. Tra le ultime terre davvero selvagge, le foreste dell’Alaska, del Canada e della Russia; gli altipiani del Tibet e della Mongolia e il bacino del Rio delle Amazzoni. In ciascuna delle aree ancora selvagge è possibile trovare tutti gli ecosistemi (ovvero i sistemi ecologici completi con cui interagiscono le specie dei produttori, dei consumatori e dei decompositori, come un lago o un bosco) della Terra. Queste aree sono forse le ultime occasioni per salvare gli ecosistemi.