Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 24 novembre 2003
Piantare nuovi alberi rischia di inquinare l’aria. è la conclusione dello studio CarboEurope, presentato da Riccardo Valentini, coordinatore del laboratorio di Ecologia forestale all’università della Tuscia a Viterbo
Piantare nuovi alberi rischia di inquinare l’aria. è la conclusione dello studio CarboEurope, presentato da Riccardo Valentini, coordinatore del laboratorio di Ecologia forestale all’università della Tuscia a Viterbo. Quando un terreno è spianato per piantare nuove foreste, la materia organica del suolo si decompone e rilascia nell’aria più anidride carbonica di quanta ne assorbano le piante. Nuove foreste piantate su suoli umidi e torbosi non assorbiranno mai tanta CO2 quanta ne emettono, almeno nei primi 10 anni. Ma il protocollo di Kyoto per fermare i mutamenti climatici prevede la creazione di nuove foreste per ridurre le emissioni di gas a effetto serra: che fare? Secondo Valentini è meglio conservare le vecchie foreste piuttosto che crearne di nuove.