Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 24 novembre 2003
La soia può germogliare anche in assenza di gravità. I semi, coltivati dagli scienziati della DuPont, sono stai portati in orbita dallo Space Shuttle Endeavour sulla Stazione spaziale internazionale, dove sono rimasti per 97 giorni: il ciclo più lungo di coltivazione nello spazio, dalla semina alla produzione di nuovi semi
La soia può germogliare anche in assenza di gravità. I semi, coltivati dagli scienziati della DuPont, sono stai portati in orbita dallo Space Shuttle Endeavour sulla Stazione spaziale internazionale, dove sono rimasti per 97 giorni: il ciclo più lungo di coltivazione nello spazio, dalla semina alla produzione di nuovi semi. Il motivo dell’esperimento è presto detto: le prossime missioni spaziali di lunga durata, come quella su Marte, comporteranno la necessità di produrre cibo fresco nello spazio per gli astronauti. I semi della Pioneer, leader mondiale nella produzione di semi di soia, sono cresciuti in una speciale vaschetta all’interno di una camera di coltura sviluppata dal Wcsar (Centro di automazione spaziale e robotica del Wisconsin); i tecnici della Pioneer hanno controllato ogni giorno lo sviluppo delle pianticelle, fornendo nutrienti correttivi per facilitarne la crescita. Ora il raccolto è tornato sulla Terra e gli scienziati lo analizzeranno per verificarne il contenuto di elementi nutritivi (olio, proteine, carboidrati) e studiarne i geni.