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 2003  novembre 22 Sabato calendario

Il granchio degli abissi marini Bythograea thermydron modifica i suoi occhi per adattarli alla luminosità dell’ambiente tanto che, quando comincia la sua vita adulta sul fondale oceanico, quasi al buio, aumenta la sua sensibilità alla luce

Il granchio degli abissi marini Bythograea thermydron modifica i suoi occhi per adattarli alla luminosità dell’ambiente tanto che, quando comincia la sua vita adulta sul fondale oceanico, quasi al buio, aumenta la sua sensibilità alla luce. Il biologo Robert Jinks ha studiato con i suoi colleghi i vari stadi di sviluppo di questo animale, dalla fase di larva microscopica a quella adulta. Durante una spedizione del sommergibile Alvin nell’Oceano Pacifico, al largo delle Isole Galápagos, i biologi hanno raccolto vari esemplari del crostaceo. L’animaletto vive vicino ai vulcani sottomarini: qui le temperature possono superare i 350 gradi e, anche se i raggi del sole non penetrano nelle acque, profonde anche 2500 metri, grazie alle reazioni chimiche si genera una debole luminescenza.Quando è appena uscita dall’uovo, la larva vive a circa mille metri di profondità, e fa parte dello zooplancton: i suoi occhi sono composti, come quelli delle api e delle mosche, e riescono a vedere immagini distinte grazie alla debole luce che filtra. Da adulto il granchio si trasferisce sul fondo: i suoi occhi si riducono a una semplice retina: in questo modo, anche se la risoluzione è nulla e vede solo sfuocato, riesce a captare i tenui barlumi.