Oscar Grazioli Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 22 novembre 2003
Il pesce martello si serve della sua lunga testa per cacciare con più efficienza rispetto agli squali comuni
Il pesce martello si serve della sua lunga testa per cacciare con più efficienza rispetto agli squali comuni. Secondo Stephen Kajiura e Kim Holland dell’University of Hawaii, tutti gli squali percepiscono i sottili campi elettrici emessi dalle loro prede, per esempio i gamberi che si nascondono nella sabbia. Tuttavia lo Sphyrna lewini, grazie al suo profilo particolare, riesce a sorvegliare un’area maggiore del fondale marino rispetto allo squalo grigio, Carcharhinus plumbeus. Addirittura tre volte di più: in un giorno, un’area pari quasi a un campo e mezzo di calcio. Non hanno, al contrario, una sensibilità maggiore per l’elettricità: le due specie di squalo riescono a captare i segnali da 30 centimetri di distanza.