Benedetta guerrera Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 22 novembre 2003
Avete mai pensato di far gareggiare il vostro micio in un concorso di bellezza? Ecco tutto quello che dovete sapere sulle mostre feline
Avete mai pensato di far gareggiare il vostro micio in un concorso di bellezza? Ecco tutto quello che dovete sapere sulle mostre feline. Alle esposizioni possono partecipare sia i gatti di razza (dotati di pedigree) sia quelli comuni, basta che abbiano più di tre mesi e il libretto sanitario aggiornato: è obbligatoria la vaccinazione trivalente almeno un mese prima della mostra, se il gatto ha più di cinque mesi anche l’antirabbica. Sono ammessi anche i gatti sterilizzati e castrati, in una categoria a loro riservata. I gatti comuni concorrono nella categoria ”gatti di casa”, quelli col pedigree vengono suddivisi in base al sesso, all’età (da 3 a 6 mesi, da 6 a 10 mesi, dai 10 mesi in poi) e al pelo (lungo, semilungo e corto). solo per passione Un gatto da esposizione vale dagli 800 ai 2.400 euro, ma le razze più pregiate possono raggiungere cifre ancora più alte: ad esempio uno sthinx, anche detto ”gatto nudo” per la totale assenza di peli, vale fino a 3.600 euro. «Ma non è per soldi che si partecipa a una mostra felina» puntualizza Marialba Arpa, presidente della Fiaf (Federazione italiana associazioni feline). «Anzi, i padroni dei gatti pagano di tasca loro le spese del viaggio, l’alloggio e l’iscrizione. In palio c’è una coccarda, a volte una medaglia o una coppa, e un titolo. Lo fanno per passione. E poi è un’occasione d’incontro per gli allevatori. Ma non c’è dubbio che il gatto sia diventato un business. Ad arricchirsi però sono le case produttrici di mangime». L’iscrizione a una mostra costa tra i 18 e i 26 euro al giorno, di solito tutto si svolge nell’arco di un weekend. I felini che partecipano a una gara non devono ricevere un particolare addestramento. Però è indispensabile che siano sani e che abbiano un bell’aspetto: unghie tagliate, occhi e orecchie puliti, manto spazzolato e tirato a lucido con un panno di camoscio. Un piccolo trucco per fare apparire il vostro micio più affascinante: fategli un bagno qualche giorno prima della mostra (ad esempio un europeo a pelo corto va lavato due giorni prima, un persiano un giorno prima, in modo che il manto rimanga vaporoso). Quando il gatto non è in gara deve rimanere per parecchie ore in un box. Bisogna presentarsi la mattina presto per le visite veterinarie, alle dieci comincia la mostra vera e propria con l’apertura al pubblico e i primi giudizi degli esperti. A seconda della razza i gatti, per far risaltare meglio le loro caratteristiche, devono comparire davanti ai giudici ”raccolti” o ”tirati”: il persiano si presenta raccolto, zampe anteriori e posteriori vicine al corpo, i siamesi ”tirati” (per abituarli alla posizione gli si mette una mano sotto le ascelle, una sotto le anche e si cerca di distendergli il corpo). I giudici nominano il migliore di ogni categoria (ad esempio, il miglior persiano femmina a pelo lungo bianco e blu) e assegnano a ciascun esemplare il Certificato di Attitudine al Campionato (Cac). Alla fine viene scelto il ”Best in show”, primo classificato su tutti i partecipanti. Un gatto che vince tre Cac diviene automaticamente campione nazionale e può partecipare al Campionato Internazionale. Se vince anche quello può accedere al Campionato Europeo e quindi aspirare al titolo Mondiale. Per ulteriori informazioni: Anfi, Associazione nazionale felina italiana (011-43.44.627, www.anfi.it) o Fiaf, Federazione italiana associazioni feline (031-212344, www.fiafonline.it). benedetta guerrera