Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  novembre 22 Sabato calendario

Se il leone ruggisce, il gatto e molti altri felini fanno le fusa: un brontolio sordo e insistente per esprimere soddisfacimento

Se il leone ruggisce, il gatto e molti altri felini fanno le fusa: un brontolio sordo e insistente per esprimere soddisfacimento. Il suono proviene dalla vibrazione della trachea dell’animale ed è associato allo scorrimento del sangue in una fitta rete di capillari distribuiti sulla testa del gatto. Le ragioni precise di questo fenomeno non si conoscono, ma sembra che sia una specie di mantra del felino per rilassarsi e, in un certo modo, curare se stesso. Perch quella che solitamente interpretiamo come un’esternazione di piacere o di uno stato di benessere ha anche un importantissimo ruolo terapeutico. Non a caso questo rumore caratteristico lo emettono anche gatti feriti, malati o semplicemente sotto stress e sarebbe questo il segreto delle loro nove vite. David Purdie, del centro per le malattie ossee dell’Università di Hull, in Gran Bretagna, sostiene infatti che le onde sonore emesse da questi piccoli felini abbiamo una frequenza ben precisa, che oscilla tra i 27 ed i 44 Hertz. Una lunghezza d’onda molto preziosa, perch sembra che aiuti la calcificazione ed irrobustisca, o aiuti la riparazione, di ossa e muscoli. Un sofisticato meccanismo di auto-medicazione che sembra far bene anche ai padroni dei mici. Onde sonore con le stesse frequenze sono infatti risultate benefiche anche per l’organismo e lo scheletro umano. Benedetta Guerrera