Adélaïde Robert-Géraudel Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 22 novembre 2003
Il segreto di un gatto che cade sempre in piedi sono gli otoliti: dei minuscoli sassolini di carbonato di calcio nelle cellule del suo orecchio interno che, come nell’uomo, è la sede dell’equilibrio
Il segreto di un gatto che cade sempre in piedi sono gli otoliti: dei minuscoli sassolini di carbonato di calcio nelle cellule del suo orecchio interno che, come nell’uomo, è la sede dell’equilibrio. Gli otoliti si comportano come un giroscopio naturale: muovendosi secondo la gravità indicano all’animale in che posizione si trova in ogni momento della caduta. Il resto è tutta prontezza di riflessi. Ecco cosa succede: la testa, che è la sede dell’orientamento è la prima a girarsi per permettere all’animale di valutare con gli occhi la distanza dal suolo, la parte anteriore segue la testa finch il resto del corpo, aiutato con un colpo di coda, gira a sua volta. Le zampe si distendono ed i muscoli si preparano ad assorbire l’impatto, finch: paf! di nuovo in piedi! Adèlaïde Robert-Gèradel