Guido Romeo Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 22 novembre 2003
L’origine delle attuali forme di gatto domestico a pelo corto risale probabilmente all’antico Egitto del 3000 a
L’origine delle attuali forme di gatto domestico a pelo corto risale probabilmente all’antico Egitto del 3000 a.C.. Contrabbandato dai Fenici, il gatto arrivò in Grecia, dove fu introdotto come animale da compagnia, ma soppiantò presto le donnole come custode dei granai perchè, a differenza di queste ultime, non attaccava gli animali da cortile. In Italia e a Roma arrivò più tardi, ma era già un abitante stabile della Penisola prima dell’inizio dell’era cristiana. I Romani amavano i gatti grandi e possenti, ma li consideravano animali troppo indipendenti per dargli importanza. Fu grazie alle conquiste dell’Impero, ed al diffondersi dell’agricoltura, che il gatto popolò il vecchio continente. Nelle isole britanniche pare invece non sia arrivato prima del 900 d.C.. Le forme a pelo lungo come l’angora e il turco cominciano ad arrivare in Europa solo nel Rinascimento. La prima mostra felina risale al 1598 in Inghilterra, ma si cominciò a parlare di vere e proprie razze solo nel 1871, quando al Crystal Palace di Londra si tiene la prima mostra di persiani e britannici a pelo corto. Oggi il gatto popola tutto il pianeta, ma nascono sempre nuove razze sia da allevatori che da appassionati. Guido Romeo