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 2003  novembre 22 Sabato calendario

Molti oggetti di uso comune possono generare prurito, una delle sensazioni più fastidiose per l’uomo

Molti oggetti di uso comune possono generare prurito, una delle sensazioni più fastidiose per l’uomo. Le monete da 1 e 2 euro, per esempio, possono essere la causa di fastidiose dermatiti da contatto. Le monete sono costituite da leghe metalliche contenenti nichel, una sostanza che a contatto con la pelle può scatenare allergie cutanee in circa il 10 per cento della popolazione. In questi casi il prurito è causato dall’aumento nell’epidermide di istamina, una sostanza chiamata che viene liberata da cellule del sistema immunitario, le mastcellule, e agisce sui nervi della cute. In uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Zurigo, le monete sono state immerse in un liquido artificiale simile al sudore umano, per simulare cosa accade quando si trovano a contatto con la pelle: tra le due leghe dell’anello e del centro della moneta si genera una differenza di potenziale elettrico che fa rilasciare una quantità di nichel di molto superiore ai valori definiti accettabili da una direttiva dell’Unione europea. L’allergia al nichel si verifica anche quando la cute viene a contatto con altri oggetti, come orecchini, anelli e catenine. Un’altra categoria di oggetti pericolosi è costituita dagli indumenti di lana o di tessuto sintetico come maglioni e collant. Queste fibre, a contatto con la pelle, determinano un attrito maggiore rispetto agli altri tessuti e uno sfregamento, simile all’azione del grattarsi, che causa il rilascio di istamina e la conseguente sensazione pruriginosa. Alcune sostanze presenti nella lana possono essere responsabili, inoltre, di reazioni allergiche e quindi prurito. I tessuti sintetici, poi, non lasciano traspirare la pelle: l’aumento di sudore costituisce un’altra causa di irritazione. Anche oggetti che accumulano polvere, come cuscini, tappeti e libri sono dannosi per chi è allergico agli acari che vivono nella polvere. Le feci di questi animali, infatti, inducono il rilascio di istamina, spesso accompagnato da prurito. I cosmetici contengono sostanze che possono indurre le cellule cutanee a rilasciare particolari molecole in grado di eccitare le strutture nervose responsabili del prurito. A provocare le dermatiti allergiche sono innanzitutto profumi, eccipienti, conservanti e coloranti. I tensioattivi dei detergenti, possono scatenare reazioni allergiche mentre saponi, shampo e detergenti intimi, soprattutto se particolarmente schiumosi, diminuiscono la quantità di sebo, il sottilissimo strato di secrezione grassa che protegge la pelle, rendendo la cute più secca e sensibile. E. P.