Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 22 novembre 2003
Per una volta non è colpa dei genitori se dopo gli 11 anni i figli si rivelano emotivamente instabili e turbolenti
Per una volta non è colpa dei genitori se dopo gli 11 anni i figli si rivelano emotivamente instabili e turbolenti. Robert McGivern, neuroscienziato presso la San Diego State University, negli Stati Uniti, ha spiegato che fino ai 18 anni l’intensa crescita e rimodellamento delle connessioni della corteccia cerebrale (quello strato superficiale ricchissimo di neuroni dello spessore di 1,5-5 mm), può rendere gli adolescenti incapaci di controllare e descrivere le proprie emozioni. McGivern è arrivato a queste conclusioni, presentate su ”Brain and Cognition” dello scorso ottobre, esaminando 300 ragazzi di età compresa tra i 10 ed i 22 anni.