La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 22 novembre 2003
Grazie a un’équipe italiana, i computer del futuro potranno registrare fino a 100 gigabytes in 2,5 cm quadrati: una capacità 5 volte superiore a quella attuale
Grazie a un’équipe italiana, i computer del futuro potranno registrare fino a 100 gigabytes in 2,5 cm quadrati: una capacità 5 volte superiore a quella attuale. Per arrivare a questo risultato, i ricercatori del CNR di Bologna, Fabio Biscarini e Massimiliano Cavallini, hanno sfruttato le nanotecnologie, manipolando materiali grandi fino a un miliardesimo di metro. In particolare hanno usato i rotassani, molecole ad anello infilate in una molecola lineare. Se stimolati dalla luce, gli anelli dei rotassani si spostano. Dunque, queste molecole possono trasformarsi in una sorta di pallottoliere. I ricercatori hanno usato questa caratteristica per codificare le informazioni: con la punta di un microscopio, si può indurre la comparsa di un numero definito di anelli, tutti della stessa dimensione e a distanza regolare.