La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 22 novembre 2003
Il pianeta più distante mai scoperto si chiama Ogle-TR-56b: grande 2,6 volte più di Giove, il suo anno dura 29 ore, essendo vicino alla sua stella come Mercurio lo è al Sole
Il pianeta più distante mai scoperto si chiama Ogle-TR-56b: grande 2,6 volte più di Giove, il suo anno dura 29 ore, essendo vicino alla sua stella come Mercurio lo è al Sole. Tanto che nella sua atmosfera rovente (oltre 1700 °C) cadono gocce di ferro fuso. La particolarità di Ogle è però un’altra: questo pianeta, nella costellazione del Sagittario, è a 5mila anni luce di distanza da noi. Finora, gli oltre 100 pianeti extrasolari scoperti non potevano superare il limite dei 160 anni luce. Tutto ciò è stato possibile grazie ad una nuova tecnica di osservazione. Fino ad oggi i pianeti più lontani si osservavano con la tecnica Doppler: attraverso osservazioni molto lunghe, gli astronomi notavano irregolarità nelle orbite delle stelle, causate dalla forza di gravità dei pianeti. Con il metodo del transito, invece, messo a punto da Dimitar Sasselov del Centro di astrofisica Harvard-Smithsonian in Usa, si osserva la variazione di luminosità di una stella quando un pianeta le passa davanti. Con questo metodo il numero di stelle che possono essere studiate passa da 40mila ad oltre 100 milioni, includendo quelle molto lontane.