La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 22 novembre 2003
Né acqua né vita. Le ultime scoperte smontano le aspettative degli scienziati riguardo Marte. Nick Hoffman, geologo dell’università di Melbourne, ha scoperto alcuni canali in via di sviluppo nelle regioni polari di Marte, analizzando le immagini della sonda Mars Global Surveyor
Né acqua né vita. Le ultime scoperte smontano le aspettative degli scienziati riguardo Marte. Nick Hoffman, geologo dell’università di Melbourne, ha scoperto alcuni canali in via di sviluppo nelle regioni polari di Marte, analizzando le immagini della sonda Mars Global Surveyor. Hoffman ritiene che questi canali siano stati creati da un flusso liquido ma non di acqua, bensì di anidride carbonica (CO2). Secondo il geologo, è assai improbabile che l’acqua abbia creato questi canali su Marte. E senza acqua non può esserci vita: «Nonostante ci sia molto ghiaccio sul pianeta rosso, la Nasa deve ancora fornire le prove che vi sia acqua liquida», dice Hoffman. «Durante la primavera marziana, quando l’anidride carbonica gela e la neve a temperature di ”130° C ancora riempie le valli, circolano le correnti. Nessuna acqua può fluire a queste temperature, così la causa deve essere CO2 che si discioglie, trasportando sabbia e rocce». Ma non è tutto. Secondo uno studio dell’università del Colorado di Boulder, Marte non è mai stato in origine caldo e umido, condizioni che avrebbero favorito lo sviluppo della vita. Secondo Teresa Segura e Owen B. Toon, il pianeta rosso è stato quasi sempre freddo e asciutto fin dalla sua formazione, circa 4 miliardi di anni fa.