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 2003  novembre 22 Sabato calendario

Ha fatto una notevole impressione, qualche anno fa, la scoperta che per uccidere un calabrone, l’ape Cerana japonica usa ”l’arma termica”

Ha fatto una notevole impressione, qualche anno fa, la scoperta che per uccidere un calabrone, l’ape Cerana japonica usa ”l’arma termica”. L’hanno visto con i loro occhi tre scienziati giapponesi dell’Università di Tokio: Ono, Okada e Sasaki. Era noto che, se qualche calabrone si azzarda a fare il nido in un alveare, le api nostrane aspettano che lui (o meglio lei perché di solito si tratta di una femmina) e i suoi figli si addormentino, poi li ricoprono di cera mista a veleno, nella quale gli aggressori restano imprigionati finché soffocano. Ma dell’arma termica che usa la Cerana non sapevamo niente. La storia va così: il calabrone, nome scientifico Vespa crabro, è un personaggio molto scomodo. Aggressivo, irritabile, più grosso delle api (è sui tre centimetri), quando il cibo verso l’autunno comincia a scarseggiare, minaccia gli alveari cercando prede per nutrire la sua prole, e appena può si infila in un alveare. subito strage. Uccide le api e ne fa una pappa che poi distribuisce alla figliolanza. Per le api scatta subito l’allarme rosso e si diffonde via Internet, come direbbe Giorgio Celli. Ma ecco la sorpresa. Questi esserini supergeniali hanno scoperto che il nemico ha un tallone d’Achille, non regge il caldo. Fatti i calcoli hanno capito che oltre una certa temperatura il calabrone crepa. Così, quando lui attacca, si riuniscono in 250 circa, formano una palla e lo inglobano, poi battono le ali violentemente per produrre calore. Dopo 4 minuti la temperatura al centro della palla è salita al limite massimo di tolleranza per il calabrone. Gli scienziati giapponesi sono riusciti a infilare nella palla un termometro, e hanno misurato anche il tempo di cottura, che è di una trentina di minuti. Alla fine le api aprono la palla e il nemico casca giù morto. Come fanno loro a sopportare quella temperatura? Sanno di poter resistere fino a 50° C, mentre il calabrone a 46° muore.