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 2003  novembre 22 Sabato calendario

Completata la prima lettura del genoma di Apis mellifica, l’ape del miele. Ad annunciarlo è stato il dipartimento di entomologia dell’Università americana Texas A&M, che ha condotto la ricerca insieme al Baylor College of Medicine Human Genome Sequencing Center

Completata la prima lettura del genoma di Apis mellifica, l’ape del miele. Ad annunciarlo è stato il dipartimento di entomologia dell’Università americana Texas A&M, che ha condotto la ricerca insieme al Baylor College of Medicine Human Genome Sequencing Center. Si tratta di una prima bozza. Per ottenere un risultato più preciso, le 270.000 basi nucleotidiche del Dna dell’ape dovranno essere rilette almeno altre sette volte. Poi, i ricercatori inizieranno a individuare i geni e gli elementi che regolano il loro funzionamento. I possibili risvolti sono molti: in campo agricolo, sociologico, e persino per la salute umana Nei geni si potranno cercare modi per difendere l’insetto dai parassiti o per migliorare la produzione di miele e cera. L’ape poi ha capacità cognitive straordinarie, che potrebbero tornare utili persino in campo militare, tanto che il Dipartimento della difesa statunitense le studia come possibili sentinelle per l’individuazione di armi chimiche e biologiche. Infine, ognuno dei suoi cromosomi è simile a quello sessuale X umano che, se mutato, può portare a gravi malattie, tra cui la sindrome di Turner, di Kleinfelter, l’emofilia e la distrofia di Duchenne. Comparando i due Dna, quindi, si potranno approfondire la fisiologia e le patologie correlate all’X.