La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 22 novembre 2003
Che una scimmia sappia pronunciare il nome della banana, il suo frutto preferito, è già un bel progresso, ma Kanzi, uno scimpanzè pigmeo adulto allevato dai ricercatori dell’Università di Atlanta, negli Usa, è proprio un chiacchierone
Che una scimmia sappia pronunciare il nome della banana, il suo frutto preferito, è già un bel progresso, ma Kanzi, uno scimpanzè pigmeo adulto allevato dai ricercatori dell’Università di Atlanta, negli Usa, è proprio un chiacchierone. Pronuncia, con accento a dir la verità piuttosto scimmiesco, anche «yes» per rispondere a tono a domande come «vuoi uscire dalla gabbia?»; «grapes» per indicare l’uva e «juice» se vuole del succo di frutta. «Non gli abbiamo mai insegnato nulla del genere» osserva Jared Taglialatela, che insieme a Sue Savage-Rambaugh ha studiato e descritto i progressi di Kanzi. «Crediamo che abbia imparato semplicemente imitando gli esseri umani» prosegue Taglialatela, «con i quali vive praticamente da quando è nato». Altri primati hanno dimostrato di poter comunicare utilizzando il linguaggio dei segni, ma Kanzi è il primo ad aver sviluppato un linguaggio orale, anche se molto limitato, e a modificarne le inflessioni a seconda del suo stato d’animo.