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 2003  novembre 22 Sabato calendario

«America: il risultato d’un errore di navigazione»: così lo scrittore statunitense Leonard L. Levinson ironizzò sul fatto che Cristoforo Colombo sbarcò nell’isola di Guanahami, l’attuale Watling (Bahamas), il 12 ottobre 1492, credendo di trovarsi in Asia

«America: il risultato d’un errore di navigazione»: così lo scrittore statunitense Leonard L. Levinson ironizzò sul fatto che Cristoforo Colombo sbarcò nell’isola di Guanahami, l’attuale Watling (Bahamas), il 12 ottobre 1492, credendo di trovarsi in Asia. Sarà il fiorentino Amerigo Vespucci a capire che era un continente sconosciuto. Verrà così chiamata col suo nome. I primi abitanti giunsero dall’Asia nordoccidentale 50mila anni fa. I reperti più antichi risalgono a 20mila anni fa e testimoniano di popolazioni dedite a caccia, pesca, raccolta. La comparsa dell’agricoltura (mais), è datata 5000-2500 a. C. e si riscontra nelle aree mesoamericana e andina. La prima popolazione precolombiana progredita furono i Maya. Come gli Aztechi, con cui verranno in contatto, erano un impero di città-stato (come le repubbliche marinare in Italia), ma erano dominati dalla casta sacerdotale. Notevoli i risultati scientifici, come il sistema matematico ventesimale. I Maya ebbero la loro età dell’oro tra il 250 e il 900 d. C. ma in fase precedente conobbero la ceramica, costruirono piramidi. Come gli Aztechi, dedicavano lo spiazzo antistante il tempio a un gioco sacro con la palla. L’espansione Maya fu interrotta, dopo essersi spinta fin nello Yucatán, verso il 1000. L’intervento dei toltechi avviò i Maya verso la decadenza cui gli spagnoli di Pedro de Alvarado nel 1524 daranno il colpo di grazia. Originari (pare) del Messico settentrionale, nel VIII-IX secolo i Toltechi invasero l’altopiano centrale sotto la guida di Mixcoatl. E sottomisero le più evolute popolazioni autoctone fondendosi con esse. Oltre ai sacrifici umani, la loro religione prevedeva il culto del serpente piumato. A loro volta i Toltechi saranno rimpiazzati dagli aztechi che si svilupparono in seno alla loro civiltà. Più a sud, nel XV secolo, gli Inca (’figli del sole”), cominciarono a espandersi sottomettendo i popoli nella zona di Cuzco (Perù), poi dilagando in tutta la regione andina (fino all’Argentina) finché le rivalità sorte alla morte del re Huayna Capac (1527) indebolirono il vasto impero, vinto da Pizarro nel 1533.