La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 22 novembre 2003
La cattiva notizia è che la maggior parte degli slogan e delle informazioni sui farmaci pubblicate sulle riviste destinate ai medici sono spesso disinformanti, per non dire irrimediabilmente false
La cattiva notizia è che la maggior parte degli slogan e delle informazioni sui farmaci pubblicate sulle riviste destinate ai medici sono spesso disinformanti, per non dire irrimediabilmente false. E a dirlo non è proprio chiunque, ma il prestigioso settimanale britannico ”The Lancet” che pubblica uno studio di un gruppo di ricercatori dell’Istituto di studi sanitari di Valencia, in Spagna, i quali hanno analizzato le pubblicità dei farmaci apparse nel corso del 1997 su sei delle più importanti pubblicazioni nazionali destinate ai colleghi medici. Andando a controllare gli studi citati si sono accorti che nel 44% dei casi questi non corrispondevano affatto agli slogan pubblicitari. La buona notizia è invece questa: non solo lo studio riguardava esclusivamente la pubblicità in Spagna, ma qui in Italia non potrebbe mai accadere qualcosa di simile. A costo di fornire ai medici pubblicità più noiose e ripetitive rispetto a quelle spagnole, la legislazione italiana impone alle aziende farmaceutiche di sottoporre al ministero della Salute ogni pubblicità di farmaci e trattamenti che intendono pubblicare e di specificare sull’annuncio il numero dell’autorizzazione concessa.