La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 22 novembre 2003
Il virus Ebola, responsabile di febbri emorragiche che hanno fatto migliaia di vittime in Africa, potrebbe presto essere utilizzato per la terapia genica, una cura che prevede l’introduzione nelle cellule di geni in grado di correggere i difetti genetici responsabili della patologia
Il virus Ebola, responsabile di febbri emorragiche che hanno fatto migliaia di vittime in Africa, potrebbe presto essere utilizzato per la terapia genica, una cura che prevede l’introduzione nelle cellule di geni in grado di correggere i difetti genetici responsabili della patologia. Le malattie interessate sono la fibrosi cistica ed alcuni tipi di cancro al polmone. David Sanders, ricercatore presso la Purdue University negli Stati Uniti, è riuscito a modificare la membrana esterna del microrganismo rendendolo innocuo. Normalmente il virus è inalato e penetra nelle cellule dei tessuti dei polmoni distruggendole, ma nella versione modificata è estremamente efficiente per trasferire nuovi geni nelle cellule e ha il vantaggio di poter essere inalato invece che iniettato come avviene oggi per la terapia genica.