G.R., "Corriere della Sera" 16/11/2003 pagina 21., 16 novembre 2003
Secondo l’Intesa dei consumatori, i gestori della telefonia mobile «con una decisione concordata tra loro» avrebbero aumentato il costo degli sms mediamente del 25 per cento: da 12 centesimi di euro (più Iva) agli attuali 15 centesimi
Secondo l’Intesa dei consumatori, i gestori della telefonia mobile «con una decisione concordata tra loro» avrebbero aumentato il costo degli sms mediamente del 25 per cento: da 12 centesimi di euro (più Iva) agli attuali 15 centesimi. Tim, Vodafone e Wind negano, facendo notare che negli ultimi due anni «anziché aumentare i prezzi degli sms sono sensibilmente diminuiti, arrivando a un costo medio per gli utenti tra gli 11 e i 12 centesimi a messaggio». L’Intesa, visto che il mercato degli sms in Italia vale oggi 400 milioni di euro, presenterà comunque ricorso all’Antitrust e potrebbe decidersi a proclamare un «giorno di sciopero degli sms».