Florinda Cordella Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 20 novembre 2003
Le donne soldato sono ormai presenti nelle Forze armate di diversi stati del mondo. Tutti i paesi della Nato hanno accettato e regolato l’accesso volontario alla carriera militare per il gentil sesso
Le donne soldato sono ormai presenti nelle Forze armate di diversi stati del mondo. Tutti i paesi della Nato hanno accettato e regolato l’accesso volontario alla carriera militare per il gentil sesso. Le prime soldatesse negli Stati Uniti sono dell’inizio del XX secolo, ma solo recentemente è stato concesso loro di poter fare carriera fino al grado di generale. Possono essere impiegate in prima linea, ma solo in unità non esposte al fuoco nemico. In Gran Bretagna l’accesso delle donne nell’esercito è consentito dal 1944: qui hanno la possibilità di partecipare a tutti i ruoli e impieghi ma non possono far parte dei marine e della fanteria. Anche le soldatesse tedesche e portoghesi non sono ammesse in unità combattenti. In Francia le donne vengono coinvolte solo in servizi quali quello medico, paramedico, amministrativo e ultimamente anche come piloti. In Italia sono entrare nelle Forze armate dal 1999 (legge 20 ottobre, n. 380). La legge non pone limitazioni né d’impiego né di carriera tra uomini e donne. Nel giugno del 2000 la nostra aeronautica ha potuto contare sulla prima soldatessa, la trentatreenne romana Debora Corbi. Oggi le ragazze in divisa in Italia sono un migliaio. La maggior parte di loro, circa 800, è arruolata nell’esercito. Segue la marina (più di un centinaio) e l’aeronautica (meno di 100). Negli altri paesi Nato, le donne che fanno parte delle Forze armate sono 278.636: 198.000 americane, 16.146 britanniche, 27.000 francesi e perfino 43 lussemburghesi. Fuori dal Patto Nato le donne soldato sono presenti soprattutto nei Paesi dell’area mediorientale. Il loro impiego tra le forze armate dipende in questo caso anche da motivazioni religiose. In Libia esiste una speciale Accademia militare femminile. Vere e proprie soldatesse sono le ragazze israeliane, che dal 1959 hanno l’obbligo di ferma di 20 mesi (come i loro colleghi maschi), durante i quali vengono addestrate al combattimento con un’istruzione molto dura. La Cina è l’altro paese in cui c’è la coscrizione obbligatoria per le donne. F.C.