(Renato Gaita, ཿIl Messaggero, 20-11-2003), 20 novembre 2003
”Il tempio di Priapo”, il poemetto osceno inedito (300 versi in ottave) scritto da Monsignor Giovanni della Casa (l’autore del celebre ”Galateo”) prima di prendere i voti
”Il tempio di Priapo”, il poemetto osceno inedito (300 versi in ottave) scritto da Monsignor Giovanni della Casa (l’autore del celebre ”Galateo”) prima di prendere i voti. Presentato a Firenze per il quinto centenario della nascita dell’autore all’Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, non piacque ai vertici della chiesa che gli impedirono di diventare porporato nonostante potenti protettori come il cardinale Alessandro Farnese (nipote di papa Paolo III). Il poemetto è dedicato a un giovane scultore fiorentino anonimo (’S’il bello idolo mio”) e contiene dotti e disinvolti doppi sensi (”Là dietro al tempio poi verso l’occaso/ un secreto uscio tien l’entrar diverso:/ trovollo un non so chi ch’avea buon naso”).