Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 20 novembre 2003
Una donna che conta dei soldi e un bambino che sorride: sono tra le scene domestiche rappresentate sulle pareti di due tombe appena scoperte in Cina, risalenti al periodo della dinastia Liao (915-1125 d
Una donna che conta dei soldi e un bambino che sorride: sono tra le scene domestiche rappresentate sulle pareti di due tombe appena scoperte in Cina, risalenti al periodo della dinastia Liao (915-1125 d.C.). Affreschi di rara qualità, come si può vedere nella foto in basso, che hanno lasciato di stucco gli archeologi per come si sono conservati nei millenni. Il ritrovamento è avvenuto nella periferia sud di Beijing, in una fabbrica di farina. Nelle tombe, a parte gli affreschi, non è stato trovato molto altro: cenere, pezzi di ossa, e sei comuni recipienti di terracotta. A dispetto della bellezza dei dipinti, quindi, è chiaro che le tombe dovevano appartenere a gente di classe media. Le due costruzioni sepolcrali sono a forma di igloo, e hanno uscite che si aprono all’esterno, ma anche porte e finestre cieche. Una volta che gli scavi saranno completati, le tombe saranno smantellate per poi essere ricostruite nei locali del Museo cittadino di Beijing.