Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  novembre 20 Giovedì calendario

Incatenato mentre veniva travolto dalla lava del Vesuvio che cancellò Pompei nel 79 d.C.. Era solo uno schiavo, senza possibilità di fuga

Incatenato mentre veniva travolto dalla lava del Vesuvio che cancellò Pompei nel 79 d.C.. Era solo uno schiavo, senza possibilità di fuga. A Pompei, infatti, gli schiavi venivano legati per evitare fughe notturne. Il suo dramma riemerge oggi, dopo che Bun-ei Tsunoda, direttore dell’Istituto giapponese di studi paleologici di Kyoto, ne ha scoperto il corpo, nei pressi del più antico museo all’aperto del mondo. In posizione fetale, ancora con la catena ai piedi, era come incastonato in un cumulo di lava. Che si tratta dello scheletro di un uomo, lo si deduce dalla lunghezza della tibia. Accanto, c’erano invece quelli che sembrano i resti di una donna, vittima anch’essa dell’esplosione del vulcano. Oltre ai due corpi, entrambi col cranio schiacciato, sono stati recuperati un anello e una fibbia in ferro usata per reggere la veste. L’équipe giapponese continua a lavorare nell’area, sperando di riuscire a comprenderne meglio l’origine.