Gaetano Zoccali Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 19 novembre 2003
Nome scientifico: Quercus aegylops subsp. macrolepis (sinonimo Quercus ithaburensis subsp. macrolepis) Appartiene alla famiglia delle Fagacee
Nome scientifico: Quercus aegylops subsp. macrolepis (sinonimo Quercus ithaburensis subsp. macrolepis) Appartiene alla famiglia delle Fagacee. Il nome della specie, aegylops, sembra derivare da ”occhio di capra” ed è riferito ai frutti della pianta, che visti dal basso possono ricordare un occhio di capra. caratteristiche: perde le foglie in inverno. Ama i luoghi aridi e soleggiati. La corteccia è grigio-bruna, corrugata. Le foglie sono lunghe 7-10 cm e lobate. Le ghiande, le più grandi fra quelle di tutte le querce, maturano in due anni e sono racchiuse in una cupola (un riccio) formato da scaglie verdi. misure: 31 metri il diametro della chioma, 20 metri l’altezza, 7,10 la circonferenza del tronco al piede. Copre una superficie di 750 mq. età: 900 anni. Come arrivarci: si trova nel Comune di Tricase (Lecce), lungo la strada provinciale Tricase-Tricase Porto. Uscendo dall’autostrada a Bari, si prosegue per Lecce e poi si imbocca la strada Statale 275 per Santa Maria di Leuca. L’uscita per Tricase è Montesanto. i suoi simili: a Tricase esiste un boschetto di vallonee più giovani (l’unico in Italia) protetto da una riserva naturale. Altri esemplari nella stessa zona. numeri utili: informazioni sulla storia della pianta dal suo proprietario, il giudice Francesco De Nitto (tel. 0833-544164). Notizie botaniche sull’albero dal professor Silvano Marchiori, direttore dell’Orto Botanico di Lecce (tel. 0832- 320674). Sulla coltura della vallonea e l’arte del pelacane, si può sentire il dottor Francesco Accogli, direttore della Biblioteca Comunale di Tricase (tel. 0833-544269).