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 2003  novembre 19 Mercoledì calendario

Ecco tre ricette usate dagli antichi per restaurare le opere d’arte. • «Per pulire un dipinto, lava con urina e lisciva

Ecco tre ricette usate dagli antichi per restaurare le opere d’arte. • «Per pulire un dipinto, lava con urina e lisciva. In estate esponilo al sole per otto giorni, in un inverno molto caldo mettilo dove è più luminoso. Metti sulla pittura un pezzo di pane molto caldo, preso dal forno. Se necessario, ripeti». (ricetta di Turquet De Mayerne, dal volume Pictoria, Sculptoria et Quae subalternarium antium spectantia, 1620). • «Sciogliete della colla forte comune da falegname che sia ben spessa e versatela fusa, calda, sopra il vostro quadro. Lasciatela là finché si sarà raffreddata sulla vostra pittura, poi toglietela tutta d’un pezzo, quella porterà via tutte le sporcizie. Vedete se ciò si può ripetere senza danneggiare il pezzo» (ricetta del pittore Soreau, databile verso la metà del XVII secolo. Tratta da: Alessandro Conti, Storia del restauro e della conservazione delle opere d’arte). • «Dare al quadro un paio di mani di birra o di colletta per chiudere i pori; poi lavare la superficie con acqua calda e lasciare asciugare; mettere il quadro orizzontalmente, fare un argine d creta, versarvi alcool in abbondanza e dare fuoco tenendo prnto un panno bagnato d’acqua calda; quando l’alcol si avvicina alla fine, si vede la crosta in ebollizione; stendere immediatamente la pezza bagnata sopra; poi ripassare il dipinto con la mista calda» (metodo Guizzardi citato in: Secco-Suardo Giovanni, Il restauratore di dipinti, 1866).